domenica 13 maggio 2012



Carne membra ossa sangue
desiderio negli occhi cuciti, segreto
dei demoni sotto le ciglia.

Quella goccia voleva fuggire in silenzio
crollando ha mosso la terra
le nubi squarciate dal tuono
l’hanno fatta lucente
brillante lacrima rossa
in fuga dall’orbita colma di vuoto.

Il buio urlava feroce, una stella moriva
nella bocca segnata da incubi e notti di veglie
le mani legate sui fianchi.
Impotenti occhi surrogato
sanguinano ancora
mentre il fuoco nel cielo già trema
-come tutte le sere alle sette-
liquida scure di sogni
si muove e non cade - da sempre.

Le labbra restano chiuse, vigliacche
la carne ribelle protesta
al doloroso sorriso insensato
che un muscolo stanco disegna.

Le pupille invisibili tremano
le palpebre forzano la loro prigione
che cede, un poco, ma invano
quegli occhi non son nati per vedere
ma per creare dolore
tormento d’assenza.

Le urla si fanno più forti
trema la pelle
pulsa il vuoto
nel cieco volto che ride
disperato
e in silenzio
ripete

«Io esisto»
«Io sono importante»
«Io sono felice»


Nessun commento:

Posta un commento